Giuseppe Zezza ,direttamente dal suo sito
IL Trigono :
OLTRE LA FONDAZIONE DELLA SCIENZA DEI MAGI – FULVIO BONINI —> GIUSEPPE ZEZZA
Nel 1998 circa mi interessai in modo particolare all’Astrologia Umanistica di Dane Rudhyar e di Stephen Arroyo , con il quale entrai in contatto in America, dopo aver letto quasi tutti i suoi libri nel giro di poco tempo. In seguito, per una serie di “coincidenze”, entrai in contatto con la moglie di Alexander Ruperti, noto Astrologo Umanista che abitava in Svizzera e fui portato ad approfondire i suoi scritti e a partecipare a diverse riunioni del R.A.H (Réseau Astrologie Humaniste)(…)
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L’Astrologia sentiero dell’auto-coscienza – Condivisione Scritti del 1998
ASTROLOGIA UMANISTICA
Incontro con
Alexander Ruperti
Alexander Ruperti è astrologo, indubbiamente uno degli astrologi attualmente più ascoltati in Francia. Siamo andati a trovarlo a Parigi, ed è con infinita gentilezza che ci ha concesso questa intervista.
Qual è per Lei, nella Sua vita, il senso dell’astrologia e quale dovrebbe essere a Suo avviso la sua funzione nella società odierna ?
Poche persone si interrogano sul perché del loro interesse per l’astrologia; ed é per questa ragione che l’utilizzano male, in funzione dei valori che oggi si dovrebbero mettere in discussione e in dubbio. L’Astrologia é soltanto un mezzo per giungere a qualcosa di non astrologico; dal momento in cui un essere umano s’impegna nella ricerca della sua vera identità, l’astrologia può essere uno strumento molto valido. Utilizzarla nel modo in cui la si utilizza oggi é un gioco da salotto, non ha nessuna relazione con i bisogni essenziali dell’Uomo ed è per questa ragione che abbiamo cercato di far capire che il vero obiettivo dell’astrologia é quello di aiutare le persone in funzione delle loro vere esigenze. L’astrologia é uno strumento a nostra disposizione. Se sapete interpretare questo simbolo in funzione dei bisogni essenziali dell’uomo, avete quindi ciò che chiamiamo Astrologia Umanistica e Transpersonale. Ma é soltanto per coloro che hanno già intrapreso la via della ricerca personale. Le persone che non sentono ancora la necessità di questo tipo di vita, non possono utilizzare questa astrologia perché non li riguarda e non la capiscono. Ma noi vogliamo sempre vedere UNA astrologia, invece di capire che l’astrologia può essere applicata a qualsiasi cosa. Ci sono centinaia di astrologie. Quello che é essenziale da capire, in fondo, oggi, con le conoscenze anche scientifiche dell’universo, é la globalità della terra e il fatto che l’umanità é Una. E siccome ora l’umanità, nel suo insieme, é in un periodo di transizione tra due modi d’essere, noi che siamo nati durante questa transizione abbiamo qualcosa da fare, non soltanto per la nostra salvezza (incolumità) ma anche come parti di questa umanità, affinché attraversi questa transizione in modo positivo. In base al nostro agire, ci orientiamo verso un terribile abisso o verso qualcosa che può essere meraviglioso, questo dipende da noi. L’astrologia é qui per mostrarci che il momento é arrivato e quella umanistica cerca di farci capire che siamo responsabili del nostro destino. Noi non siamo soltanto degli esseri passivi, sollecitati e spinti da tutte le parti, ma anche esseri che devono porsi delle domande : ” Chi sono ?, Perché sono qui ?, Cosa devo fare ? “… E l’astrologia ci indica in modo definitivo, visto che il nostro tema di nascita é l’espressione dell’universo in un momento e luogo definito, che siamo un’espressione dell’universo stesso. La maggioranza delle persone resta cieca a questo destino essenziale, e vivono tutto, salvo quello che sono, talmente influenzati dalla società che vuole o dice che essi sono semplicemente dei ‘campioni’ della collettività, che non sono neanche degli individui nel vero senso del termine. Ma se volete individualizzarvi, se volete prendere posizione rispetto a questo modo generalizzato di capirci e capire le cose, l’astrologia ci mostra come potete farlo nel vostro caso particolare, perché siete un espressione particolare di ciò che é universale. L’astrologia diventa importante, anche psicologicamente, rispetto alla falsa attitudine della scienza del XIX secolo che domina ancora la maggioranza dei concetti scientifici nel mondo, anche a livello delle università, e non ha voluto dare un senso all’individuo. Ci hanno ridotto ad un semplice numero, granello di sabbia smarrito in un universo immenso senza importanza, senza nessuna volontà, senza nessun obiettivo.Allora le persone che si perdono in una città dove non hanno neanche la possibilità di comunicare con gli altri si sono completamente alienate. Si parla del bisogno di comunicare e la solitudine psicologica é ovunque molto diffusa. Non riusciamo a dare più nessun senso alla nostra vita ed é questo che ci rende tristi. L’astrologia é una controparte di questo atteggiamento scientifico che non ha niente da dire all’individuo come tale, che lo riduce ad una determinata categoria senza tener conto delle sue particolarità e dei suoi bisogni particolari. Molte persone si avvicinano all’astrologia proprio perché la loro vita può assumere un senso; molti psicologi hanno sottolineato il fatto che dare un senso alla propria vita é l’elemento più importante per la salute della persona, molto più importante che l’avere molti soldi o da mangiare. Se non riuscite a dare un senso alla vostra vita, tutto ha tendenza a crollare. Se gli astrologi avessero capito l’impiego dell’astrologia in questo senso, corrisponderebbero ad un vero bisogno e aiuterebbero le persone a riprendere le redini della propria vita, a trovare il senso della loro esistenza e questo li aiuterebbe a sapere da quale tappa é necessario passare. Questo é più o meno il senso che attribuiamo all’astrologia.
Da quanto tempo si interessa di astrologia ?
Da piu’ di 50 anni. Agli inizi mi sono interessato all’astrologia, come ad un mezzo che mi avrebbe potuto dare la possibilità di capire l’uomo e il suo funzionamento. Ho studiato la tradizione. Ho seguito dei corsi di un astrologo professionista per imparare a redigere un tema. Ho letto tutti i libri che esistevano all’epoca. Sono diventato membro della Loggia Astrologica di Londra che era, in fondo, una parte del movimento teosofico. Non ero teosofo, ma la Loggia Astrologica era l’organismo più serio dell’epoca. La rinascita dell’astrologia in questo secolo in Gran Bretagna é stata più legata a una via spirituale che qui in Europa, dove la teosofia é un qualcosa che non ha mai messo radici, o perlomeno non in Francia. Mi ricordo che agli inizi, nel 1976-77, qui a Parigi, quando si parlava di karma, tutti sorridevano. Ora tutti parlano di karma e leggono dei libri a riguardo. Ma in quell’epoca, presentare l’astrologia in questo modo era considerata “una pura sciocchezza, qualcosa di nessun valore ” – non si può dire altrimenti. Anche oggi, con il lavoro che facciamo per presentare le idee di Rudhyar, ci sono degli astrologi che assumono un atteggiamento molto ostile contro quello che siamo.
Quando siete entrato in contatto con l’astrologia di Rudhyar ?
Nel 1936, periodo in cui volevo abbandonare l’astrologia, cosi come era, perché non corrispondeva alle mie aspettative. Quando avete iniziato ad interessarvi di astrologia vi ponevate un certo numero di domande a cui non avevate trovato delle risposte ? Si, e ve ne spiego il motivo. Nei libri si dice che ogni posizione planetaria significa questo o quell’altro; ma per quanto riguarda la logica del sistema : ” perché questo in particolare ? “, nessuno vi diceva niente a questo proposito e non ero capace, all’epoca, di trovare una risposta. Fu nel 1936 che mi fu segnalata l’imminente pubblicazione di un libro che cercava di riformulare l’astrologia in funzione del pensiero del XX secolo. Questo testo avrebbe spiegato tutti i ” perché ” del simbolismo astrologico. Ho ricevuto il libro per Natale ed era scritto da Dane Rudhyar del quale non avevo mai sentito parlare. Quel libro mi ha completamente sconvolto, e sono subito entrato in contatto con lui, per posta naturalmente perché era negli Stati Uniti. Mi rispose subito e in modo molto gentile. Sono rimasto in contatto con lui perché ciò che diceva era molto evidente. Lo sapevo già ma esprimeva questi concetti in un linguaggio talmente fantastico per me. E ciò che traspariva era molto più dell’astrologia. L’astrologia é soltanto un modo di vivere in funzione di una certa qualità d’essere che cerchiamo di sviluppare. Al di fuori di questo, non ha senso, psicologicamente parlando. Quindi ho seguito tutto ciò e cercato di far conoscere questa corrente di pensiero; inizialmente in Inghilterra prima della guerra, poi in Svizzera dove sono arrivato nel 1939 per le vacanze; la guerra scoppiò in quel periodo. Sono rimasto in Svizzera perché mia madre era invalida, non poteva camminare, e non potevo lasciarla così. E fu in quell’epoca che iniziai a tradurre in francese le idee di Rudhyar. Subito dopo la guerra, ho organizzato dei seminari il cui contenuto é stato scritto e messo in circolazione, anche qui in Francia. Fu questa la mia attività fino al 1952 circa, periodo in cui ripresi il mio vero lavoro che era nell’ambito medico. Allora, per circa 20 anni, non ho fatto dell’astrologia ; ero occupato nel curare le persone. Fu nel 1973 che ho ricevuto una lettera di Rudhyar che mi chiedeva se mi andava di rappresentare la Svizzera all’interno di un movimento internazionale che stava per formarsi per la ricerca astrologica; cercava dei rappresentanti per ogni paese ed aveva suggerito il mio nome per la Svizzera. Come fu lui a chiedermelo, dissi : ” Bene, lo faccio “. Quel movimento organizzava un congresso ogni anno in un paese diverso e non sono potuto andarci il primo anno, ma in seguito sono andato in Canada, a Montréal. Il mio modo di spiegare Rudhyar riscontrò un grande interesse. Molte persone amavano ciò che diceva Rudhyar ma non riuscivano a capire come me. Ed ero diventato una specie di ponte tra lui e i giovani che iniziavano ad interessarsi al suo pensiero. Soltanto alcuni dei suoi libri erano stati tradotti; i primi due, dopo la prima edizione erano esauriti e non erano stati più pubblicati. Fu un editore dei Paesi Bassi che aveva ascoltato Rudhyar quando era venuto in Europa, che disse : ” M’incarico a mie spese di pubblicare i Suoi libri e di distribuirli negli Stati Uniti ” e fu cosi che questo iniziò. All’improvviso i libri sono arrivati sul mercato dai Paesi Bassi e sono stati venduti in pochissimo tempo. In seguito, naturalmente anche gli editori americani se ne sono accorti.
Come si spiega che ad un certo momento vi siete incontrati ?
Si parla di sincronismo. Quando giunge il momento per una determinata cosa, si é sempre messi in relazione con le condizioni che rendono il tutto possibile, ed é a noi che tocca cogliere l’occasione, o di passarci accanto perché abbiamo gli occhi chiusi. Ma se c’é un vero bisogno interiore, c’é sempre qualcuno o qualcosa che viene per aiutarci nel fare il prossimo passo, se si é veramente onesti nella propria ricerca, si Leggi l’articolo completo


































